BREATHING UNDERWATER

ultimo giro di bevute. il bar sta chiudendo, il sole se ne va. dove andiamo per colazione? non troppo lontano. sono stanco amore. sono stanco.

venerdì, giugno 26, 2009

Ciao Michael.

Each time the wind blows, I hear your voice so... I call your name, ci sono parole per definire Michael? Non credo. Avevamo più o meno otto-nove anni quando Alba, la sorella di Dylan, entrò in cortile e buttò lì l'idea di andarlo a sentire a Monza, al Brianteo. Impazzimmo al solo pensiero di vedere dal vivo il nostro idolo ma ovviamente non se ne fece nulla. Michael... Michael ci ha accompagnati per tanto, tantissimo tempo, un periodo così lungo che non si può misurare. Quattordici anni compiuti e mia sorella mi regala il triplo album History: ho ancora di là in sala la mega copertina, che spettacolo, triplo album quindi tre vinili. Altri tempi. Perdevo i giorni a leggere e rileggere tutto quello che c'era scritto ma col mio inglese di terza media mi perdevo sempre qualcosa. Mi perdevo nelle foto, nei suoi vestiti nei suoi stivali nelle persone che piangevano ai concerti. Non ho mai avuto la speranza di vederlo dal vivo, anche perchè, quando sono cresciuto abbastanza, Michael è regredito. Musicalmente, moralmente, in tutto.

Michael, cazzo, mi mancherà.
E questo aggiungerà un pizzico di malinconia ogni volta che sentirò le prime inconfondibili note di Billie Jean: che io mi trovassi all'Entropia, al TimeWarp o ad una festa in spiaggia alle Bahamas, quelle note mi hanno sempre raggiunto ed accompagnato. Sarà sempre così e questo darà un senso a questo sentimento, a queste poche parole, a questi pensieri. Michael mi mancherà e non c'è più nulla che si possa fare. Potremmo soffermarci a riflettere sull'uomo, più che sull'artista, ma chi ha studiato un po' la sua controversa figura ha trovato già ogni risposta. Ne so abbastanza su di lui per permettermi di astenermi da giudizi affrettati. E' morto un uomo che non è mai stato libero, nonostante il successo, la fama o i contratti da un miliardo di dollari. La sua vita era una specie di Truman Show, trent'anni prima del film. Ma non è questo il punto.

E' tutto nelle prime note di Billie Jean. Nella disperazione di Earth Song -provate ad ascoltarla senza piangere- nel ritmo di Beat it nel video di Thriller nel finale di I Just Can't Stop Lovin' You nel ritornello di Wanna Be Startin' Somethin'.
Michael è un idolo di sempre che se ne va. Oggi è un giorno triste.





















Before you judge me, try hard to love me,
Look within your heart then ask,
Have you seen my Childhood?