BREATHING UNDERWATER

ultimo giro di bevute. il bar sta chiudendo, il sole se ne va. dove andiamo per colazione? non troppo lontano. sono stanco amore. sono stanco.

mercoledì, dicembre 31, 2008

Grazie, SexyGirl.

"...ed arrivare al prossimo bilancio di fine anno sapendo che non mi sono fatto troppo male."

Così scriveva Joe Rokocoko esattamente un anno fa, a coronamento di un 2007 da non rivangare. Cos'è successo, allora?
Trecentosessantasei giorni dopo torno a fare un bilancio, ma questa volta senza aneddoti simpatici o al limite del grottesco. Tengo tutto per me, come conviene fare nei casi più delicati. Avrei mille storie da raccontare, ma preferisco lasciare tutto sospeso (applico alla vita i puntini di sospensione, cantava Morgan qualche tempo fa) che i proclami non mi sono mai piaciuti (a parte quelli dal famoso balconcino: sai che adrenalina quando li sento?) perchè inutili e spesso dannosi. E senza proclami, per l'appunto, avevo chiuso lo scorso anno, augurandomi di non farmi del male come troppe volte mi era successo. Chiudo il 2008 sapendo di aver reagito bene, di aver creduto a ciò che per altri era impensabile, di aver anche sbagliato tanto ma sempre andando alla ricerca dell'insolito, dell'indefinito, del paradossale (Time Warp = salto nel tempo, ci avete mai pensato?). Prendo atto della definitiva trasformazione di Breathing, non più punto di riferimento ma soltanto elemento accessorio. Un epilogo mesto, ma qui e soltanto qui: stasera alla White House voglio festeggiare. Non manderò affanculo questo 2008 fatto di passeggiate in quel di Baggio, affratellamenti sulla spiaggia bahamense, gamberetti piccanti dopo l'amore e nottate oscure in quel di via Gonin. Per una volta, cazzo, non mi va di mandare affanculo nessuno.
E' stato proprio un grande anno.

martedì, dicembre 30, 2008

E' La Crisi, Bellezza.

E' vero, blogghettino mio adorato
ultimamente ti ho proprio trascurato.

sabato, dicembre 27, 2008

La Mia Morosa E' Piena Di Soldi.

Oggi riflettevo su quanto sia ricca la mia morosa. Bè, è veramente stracarica di soldi. Non ci credete? Allora vi descrivo un po' il suo stile di vita.
Innanzitutto, la mia dolce SexyGirl sta in vacanza per almeno quattro mesi all'anno.
Ama visitare le città d'arte italiane, e quando invece vuole godersi il mare ed il relax vola alle Seychelles. Lì rimane per non meno di un mese e mezzo ("altrimenti cosa ci vado a fare?").
Suo fratello, amante del lusso come lei, nell'ultimo anno ha passato un mese alle Seychelles. In quell'autentico paradiso terrestre la SexyFamily ha costruito una villa; una proprietà di gran prestigio che si va a sommare al terreno acquisito in Sicilia (imprecisato numero di ettari). Sempre a proposito del SexyBrother, (soprannominato "il pirla" per via del suo stile di vita da milanesone bauscia), va notato che in quattro anni di patente, il suddetto si è concesso il vezzo di cambiare tre macchine. Però! (ah, una l'ha cambiata perchè aveva finito la benzina. Non avendo voglia di andare a fare il pieno, ha pensato bene di sostituire direttamente l'auto. Prima però, si è munito per due settimane di autista personale per farsi scarrozzare in lungo e in largo.)
A casa della mia morosa vengono spesso ospitati personaggi bizzarri, che si fermano per periodi più o meno prolungati. L'attuale ospite, arrivato a fine settembre, non ha nemmeno comunicato la data di partenza: problemi, comunque, non ce ne sono. E' la quinta persona che viene ospitata negli ultimi dieci mesi. Ovviamente questi personaggi grotteschi appartengono allo stesso rango sociale dei padroni di casa: tutta gente piena di soldi, che non lavora e non fa niente dalla mattina alla sera. La Family, sia chiaro, fornisce tutto il possibile per allietare i propri "amici", senza mai pretendere nulla in cambio. La ricchezza è assoluta.
Vogliamo parlare di Nika? Bè lo sanno tutti, il cane della mia morosa è obesissimo: ha infatti una persona preposta a cucinargli pastasciutta ed altre prelibatezze due volte al giorno. Potrebbe mai mangiare cibo in scatola il cane di una famiglia così ricca?
Davanti a casa sua, la mia morosa può ammirare e godersi non un giardino, ma un parco di non si sa quanti ettari. Non dimentichiamoci che in casa ho potuto di persona apprezzare un mobile dell'Ottocento dal valore inestimabile. I soldi chiamano soldi, è chiaro. E l'abbigliamento? Se conoscete la SG sapete di cosa parlo: orologi e borse di Furla, abiti MaxMara, set di valigie Louis Vuitton, e mi fermo qua.
























D'altra parte, questa foto conferma che il motivo trainante del nostro rapporto è... la sua condizione economica.

venerdì, dicembre 19, 2008

Poi Uno Si Dimentica.

In effetti alle elementari ce lo dicevano sempre: state seduti composti altrimenti son problemi.

lunedì, dicembre 15, 2008

Natale Rigido Per i Cugini: Meno Nove.

Domenica sera, la solita ansia insopportabile. Quanto tempo è passato da quella corsa solitaria verso il peggior bar di Baggio? Forse non così tanto (eppoi qualcuno, moroseggiando, era arrivato a salvarmi). Provo a pensare positivo, ma i dieci giorni prima di Natale sono da sempre un delirio fatto di giornalini da assemblare, renne da far comparire, idee regalo che non arrivano, una marea di film che tanto poi escono a metà gennaio e quando mi deciderò a recensirli sarà passato troppo tempo. In tutto questo, oggi fuori dal baretto in via San Paolo mi sono affratellato col sosia scemo di J.Ax, un bruttimbusto che come me moriva di freddo guardando i ragazzi battere il Chievo con la magica doppietta di Ibra. Il sosia scemo aveva sentenziato: "ora ci pensa Ibra con una magia", e così è stato. Ci salutiamo e torno al club, che la renna l'impianto l'elfo il pallone gigante i microfoni gli stativi...
Torno a casa col Bagnino frastornato e cupo, parliamo del futuro e di quanto fossero impeccabili oggi Fabio&Fabietto: altro che le loro comparsate notturne al Dundas. Già, il Dundas, il peggior bar di Caracas a soli 20 minuti dal centro di Milano, ce ne sarebbero da raccontare su quel locale... che ormai non è un locale ma un luogo di culto. TommyBoy è volato leggiadro verso Londra, la speranza è quella di rivederlo in migliori condizioni. Lo dico per lui, certo, ma anche e soprattutto per me. Una settimana di lavoro col Bagnino mi spiegherà molte cose. Ma l'ansia, per ora, resta.

mercoledì, dicembre 10, 2008

Le Chiavi Di Ricerca Sono Quella Roba Che Fa Ridere

CHIAVI DI RICERCA DEL MESE DI DICEMBRE:

-a cosa serve l'ammoniaca: BRUTTO BIRICHINO D'UN BASOMANE!

-beppe grillo pagliaccio: SEMPRE DETTO (QUESTO E' IL PERKOVIC)

-dove cazo vado a capodanno: TU NON LO SO, IO NEMMENO (SE QUEL BABBO DI TEO NON PARTISSE PER MADRID...)

-ibrahimovic è uno stronzo: IN EFFETTI E' UN PO' ARROGANTE CON QUELL'ARIA ALTEZZOSA

-il pisello più lungo in italia foto: NON PUBBLICO VOLENTIERI FOTO DEL MIO PENE

-maglietta spongebob via torino: MINCHIA CORRO IN VIA TORINO E LA COMPRO

-minchie più lunghe del mondo: A RIDAJE CON STE MINCHIE!

-visita medica porno: IL MIO SOGNO EROTICO RICORRENTE

-prendere una macchina del fumo per feste? DIREI CHE E' UN'OTTIMA IDEA (RIVOLGERSI AL BAGNINO)

-otorino cayenne: LAVORA AL SAN PAOLO, LA FIDANZATA L'AVEVA MOLLATO E LUI ERA IN CRISI

-silvio dundas: HO PAURA! CHI LO STA CERCANDO?

-telecronaca pellegatti champions milan liverpool 2005: E CHI SE LA SCORDA PIU'

-zlatan e il suo cazzo: BAH, NON SAPREI.

-a jose mourinho gli e' arrivata una lettera da teo un suo pazzo tifoso: TEO MA NON ERI MILANISTA???

Ma Quali Draghi.


martedì, dicembre 09, 2008

Manca l'Uomo Dell'Ultimo Passaggio: Stephane Dalmat!

L'Inter di Mourinho non delude mai, è incredibile: schiera il 4-3-3 e riesce a perdere contro i morti viventi, tale Werder Brema, gente che non vede l'ora di scontrarsi con Standard Liegi, Dinamo Zagabria, Milan e Twente. Insomma, squadre del loro livello. Squadre contro le quali puoi anche perdere se ti chiami Sampdoria o se schieri contemporaneamente il tridente BurManQua.

Ma è davvero necessario parlare di questo tridente? Eddai, si è anche perso un derby giocando in otto contro undici... non stiamo a rivangare. Ultimamente si era vista un'Inter diversa: l'Inter di Roberto Mourinho. Quattro difensori cazzuti: il ritorno di Samuel si è sentito. Quattro maschioni in mezzo al campo disposti più o meno a formazione romboidale: e qui il cocco del Mancio ha dimostrato di essere un degno calciatore. Due punteri là davanti e se Cruz non risolve, s'inventa giocate no-look di tacco che sono meraviglia. In pratica questa è l'Inter di Roberto Mancini (con il solo Muntari al posto di Vieira, ma il conteggio dei falli rimane inalterato) (hahaha il conteggio dei numeri dei falli commessi o cosa?) sotto la guida di Josè Mourinho. Quello che ci voleva per cercare di ammazzare il campionato il prima possibile e concentrarsi sulla Champions. Obiettivo raggiunto a metà.


In Champions la questione cambia radicalmente rispetto al campionato, ed è per questo che da millenovecentosei anni l'Inter non alza il trofeo dedicato a Dobby. Ora però, con buona pace di Fabri e tutti i gufi sparsi per il mondo, l'Inter nonostante una cavalcata imbarazzante si è qualificata agli ottavi. Mourinho non ha stravolto la tendenza manciniana per ora, ma tanto poco sarebbe cambiato: incontrare agli ottavi Chelsea o Manchester United è o non è la stessa cosa?

Mi si potrebbe obiettare: "il Barça di Lionel". Ma in fin dei conti, a furia di provarci e riprovarci, capiterà anche il giorno in cui faremo una grande prestazione in coppa ed elimineremo uno squadrone. Sotto a chi tocca. Da qui a febbraio c'è tempo per prepararsi, cagarsi addosso, dimenticarsi dell'Europa e pensare ai vari Chievo, Siena, Cagliari, Atalanta, che quando arriva maggio i pomeriggi sono caldi e piazza del Duomo gremita è uno spettacolo. Noi non vogliamo mancare.

E poi credo che dagli ottavi di finale in poi Burdisso, Mansini e Quaresma si accomoderanno in panchina. Sospiro di sollievo.

giovedì, dicembre 04, 2008

Perle Di Cristian.


martedì, dicembre 02, 2008

Un Caffè In Via Pacini.

Esco per primo. Sono il più vicino alla porta, il motivo è presto spiegato, ma comunque avrei fatto di tutto per uscire in fretta. Come in quinta liceo, quando avevo la porta dietro di me. La goduria di essere contemporaneamente all'ultimo banco nell'angolino ma anche il primo a poter fuggire era impagabile. Oggi però non si deve fuggire, o forse. Forse sono venuto fin qua soltanto per vedere cosa sarebbe successo. Ho vissuto tre giorni senza pensare troppo a ciò che era stato, parlando con poche persone e limitando le emozioni. Poi ci siamo ritrovati tutti lì. Io, lui, tutti quanti, l'unico che ci può davvero giudicare, la mia coscienza. E subito dietro ecco lì le magagne, le coperture, le puttanate che per anni abbiamo raccontato. Sono un gran sognatore, e come tale ho sempre sperato un giorno di farmi perdonare per alcune malefatte. Allora sono lì, arrivato per ultimo e quindi vicino alla porta, tutto il mondo racchiuso in una stanza, lo sguardo che si perde fuori... Niente ha più un senso a questo punto... Posso chiedere scusa all'infinito ma non si può tornare indietro, magari a quella notte fuori dal Murphy's quando raggiungemmo gli abissi. Pazienza. Forse la lezione è questa. Ma ne esco praticamente senza aver versato una lacrima: ed è questa la sconvolgente, tragica novità. Un tempo, caro Joe, non eri così.

Sarà meglio cancellare i pensieri di oggi. La giornata volge tristemente alla fine, la gola non mi dà pace, e indietro non si può tornare.

Che il vento soffi sempre alle tue spalle.

lunedì, dicembre 01, 2008

Un Pensiero, Una Riga Appena.

"Un anno in cui la vita mi è sembrata più facile". Grazie, SexyGirl.