BREATHING UNDERWATER

ultimo giro di bevute. il bar sta chiudendo, il sole se ne va. dove andiamo per colazione? non troppo lontano. sono stanco amore. sono stanco.

martedì, ottobre 31, 2006

Nuvole Rosa In Un Attimo Che...

Mercoledì pomeriggio, sono sul campo agli allena dei bambinetti. C'è un bel cielo, come spesso accade, ma non posso fermarmi a guardare altrimenti mi combinano un puttanaio. Non posso perderli d'occhio un attimo sti diavoli.
Eccoli che non hanno voglia di fare l'esercizio, porca puttana quando fanno così li manderei tutti a casa. Fanculo, vengo qui per non pensare a niente, ma se fate così mi mandate in paranoia. Cerco di risolvere la situazione facendoli ridere un po', prendendoli un po' in giro. Funziona sempre, ma stavolta c'è qualcosa che non va, sto cazzo di esercizio non lo vogliono proprio fare. Il massimo è quando Jack B. detto "il Risolutore" comincia a chiamarmi insistentemente come solo i bambini sanno fare: MISTER! (faccio finta di non sentire) MISTER! (faccio ancora finta di niente) MISTER! MISTER! MIIIIIIIIIIIIIIIIISTER! (qua il tono è cantilenante, ma riesco ancora a far finta di niente) MISTER! MISTER! MISTEEEEEEEEEEEEEEEEEER! (tono supplichevole, comincio a borbottare, mi rendo conto che dovrò cedere, girarmi e dargli retta) MISTER! MISTER GUARDA! GUARDA! (a questo punto devo cedere alla curiosità)
COSA C'E'???
Guarda là, guarda quelle nuvole! Guarda che belle!
Ma Jackie porcaputt... ma non stiamo a guardare le nuvole dai facciamo sto esercizio...
(A questo punto però tutti i bambini hanno smesso di fare l'esercizio e stanno guardando le nuvole. Decido che è il momento di dare una svolta all'allenamento, perchè queste nuvole rosa e questo cielo azzurro meritano uno strappo alla regola)
Ok, ok ragazzi, ho capito, venite tutti qua. Venite, venite, sedetevi dai. Sedetevi tutti e guardiamo le nuvole. (Si siedono, ridono, sono sorpresi e contenti)
Grazie a Jackie, possiamo ammirare questo spettacolo della natura. (Sono abbagliati dalla bellezza delle nuvole rosa. E' a tutti gli effetti uno spettacolo)
Guardate e godetevi questo momento... Allora ditemi, dai, chi di voi è fidanzato? Dai, non mi dite bugie lo so che qualcuno di voi c'ha la fidanzata! (Ridacchiano, ognuno "accusa" gli altri di avere una fidanzata, ma alla fine nessuno esce allo scoperto, si vergognano troppo)
Dai, ma potete dirmelo! Vabbè comunque, quando si guarda un cielo così... bè è normale aprire il cuore e pensare alla propria fidanzata... e struggersi un po', e sentire quel qualcosa dentro, quella malinconia... Un cielo così deve farvi sentire migliori! (Mi ascoltano e ridacchiano)
Ok dai, possiamo ricominciare con l'esercizio. (Si alzano lentamente, le nuvole rosa sono svanite, ma aver ammirato la Bellezza non li ha certo lasciati indifferenti)

Ed io a chi devo pensare, davanti ad un cielo così?

venerdì, ottobre 27, 2006

Voleva Investirlo Cazzo, Non Negare!

1) Dovete andare a vedere Babel. Non dico nient'altro. Mi direte voi.

2) Nè carne nè pesce, la mia angoscia non decresce, cantava Elio tanti anni or sono. Mi ci rivedo... non decresce la storia, peccato, non so neanche più perchè. Oggi il Bagnino mi ha sgridato: non ti voglio vedere così, porca puttana!

3) E se in fondo non avesse ragione lui, per una volta?

4) Oggi ho rivisto la V. dopo tantissimi anni. Emozione fortissima... Ricordo la prime volte che andavo a San Siro, lei fumava fumava fumava e sapeva tutti i cori... ed io mi chiedevo come diavolo facesse. Oggi pomeriggio scendo il gatto in cortile, lei mi chiama da lontano... qualche frase di circostanza... ma lo sai come si chiama il mio gatto? Berti... in onore del grande Nicolino!!! Risate, malinconia, un saluto attraverso le sbarre (di quella cancellata che scavalco quando... è da un po' che non succede eh)

5) E se in fondo avesse ancora ragione lui (il Bagnino)? Stasera mi ha mandato due messaggini e non gli ho risposto, ero fuori con la figlia de "La Donna Che Voleva Investire Il Bagnino", ma questa è un'altra storia. Oltretutto il film faceva schifo e il conducente della 64 è in realtà un pierre -fa partire il mezzo solo se è pieno, non è una questione di orari. Però è stata una serata importante. Ho finalmente scoperto perchè quando salgo sulla metro mi siedo nell'angolino. Ma non vi posso svelare questo arcano, altrimenti vi devo uccidere tutti. Studiate gente, studiate.

6) Your innocence is treasure, your innocence is death, your innocence is all I have... Breathing underwater, and living underglass...

giovedì, ottobre 26, 2006

Oggi No.

Quella mattina di qualche mese fa al telefono mi obbligasti a prendere una decisione che, in effetti, era già dentro di me; mi mancava solo la forza.
Mi mandasti anche una mail con una foto intitolata "choose life" (no, non la pubblico).
Era stata una mattinata di angoscia terribile. Ed alla fine, decisi di ascoltarti.

Stavolta non sarà così. Faccio di testa mia.
Come si dice, a volte meglio soli.

Chi mi ama mi segua.

martedì, ottobre 24, 2006

Joe Meets Mr. Teddy.


No, voglio dire, quando Joe Rokocoko vuole realizzare un'opera d'arte, ecco, non ha bisogno di rompere il cazzo a 89 persone la domenica mattina...
Non gli servono due mesi quattro cameramen e via dicendo...
Dieci secondi, un pirla che scatti la foto, e via.

lunedì, ottobre 23, 2006

Subito Dopo Mi Ha Telefonato La Mia Migliore Amica.

La vedo spuntare all'improvviso, l'impatto è sempre forte ("Avrei potuto mandarti una mail vuota e sarebbe stata la stessa cosa"). Andiamo giù che ti offro un caffè dai.

"Ma qui il tempo si è fermato! Come fai?"
"Ma chenneso..." (forse è per quello che ci sto così bene...)

Ed essere proprio lì, proprio con lei... sì, direi che ha dato un senso a questo pomeriggio di pioggia (me gusta la lluvia -ve l'avevo già detto?).
E se l'ombrellino era troppo piccolo, pazienza. L'acqua me la prendo volentieri... per la profondità di quello sguardo, questo ed altro.

domenica, ottobre 22, 2006

Rallentare... Fermarsi...

Salgo sul 14 ed ecco che parte Up and down dei Vengaboys. Te la ricordi quell'estate, eh Bagnino? La serata di venerdì mi ha segnato, stasera infatti me ne torno a casa presto e con in corpo una cocacola media. Mi sono definitivamente ripreso dopo questa piadina, ora torno a casina e domani mi sveglio alle otto che c'è da fare la foto del Perkovic.
Il cocchiere annuncia che la corsa terminerà in Coni Zugna. Vaffanculo, dico io ad alta voce, ma poi irrompono gli Arctic Monkeys a rasserenarmi ("And how can you wake up, with someone you don't love?").
Eccoci in Coni Zugna. C'è una navetta in sostituzione del tram che vi aspetta, sentenzia il cocchiere. Scendiamo speranzosi, ma della navetta nessuna traccia. Mentre scopro di avere qualcosa in comune con Manu Chao ("me gustas la lluvia") decido che non ho tempo da perdere. Non starò ad aspettare una stupida navetta. Io prendo e me ne vado a piedi.

Certe volte ho proprio bisogno di camminare.

Me la viaggio spedito per via Savona, chissà forse incontrerò qualche faccia conosciuta. Figurati se non becco Dani al MaiDire... tutti gli altri babbazzi stasera erano al Rolling, ma io mi sono autodiffidato da quel luogo di perdizione. Mannaggia a me...
Ho pure il cellulare scarico cazzo, non si riaccende proprio più. Ma va bene così. L'insana idea è quella di fermarsi a mangiare un kebab, e quando il Mekan mi si materializza davanti agli occhi resistere alla tentazione è difficile. Oltretutto sto ascoltando "Sciamu a ballare", ma sono deciso, non perderò altro tempo, vado dritto a casa.

Ed in fondo a via Savona, quando la passeggiata notturna è quasi finita, ecco piombare all'improvviso la voce di Vasco. "Anche se... non lo so..."
E non lo so neanch'io perchè ho dovuto rallentare il passo fino a fermarmi.
E non lo so perchè improvvisamente la voglia di camminare era diventata voglia di piangere.

Ma so che c'è sempre almeno un motivo... almeno uno, sì. A volte mille, a volte un miliardo... a volte ne basta davvero solo uno.

Mettersi a dormire è impossibile, a questo punto. Il resto della notte è un misto di sbattimenti emozionali, flashback indotti, paranoie cardiache. Tutto made in Joe Rokocoko, obviously.

Dannazione, è sempre così con lei...
Sempre.

giovedì, ottobre 19, 2006

I Mille Talenti In Uno Di Joe.

Stavamo in casetta. Ci svegliavamo al mattino ascoltando Burnout dei Green Day a tutto volume. Giocavamo a NBA Jam, tenevamo sempre i Chicago Bulls con Grant e Pippen. Ci facevamo gli spinaci dei quattro salti in padella a mezzanotte. Parlavamo tutta la notte e ci tiravamo scemi. Imparavamo a memoria tutte le battute di "Anche le formiche"... e ci tiravamo scemi con quelle. E quando mi facevi girare i coglioni mettevo su Dolcissimo amore di Irene Grandi. E rimanevamo ore ed ore ad ammirare una foto.

C'è troppo di Joe in questo post, quindi va chiuso qui.

Per qualcuno non avrò scritto niente. E' sempre così.
Il vero talento di Joe.

mercoledì, ottobre 18, 2006

Centimetri Da Rubare.

E' stato durante un'ora di informatica in prima media, verso la fine dell'anno. Mi resi conto che avevo trovato un nuovo amico. Era una sensazione strana, sapevo di avere in comune con lui miliardi di pensieri, di idee, sapevo che avrei potuto contare su di lui. Venivamo da due mondi diversi, ci avevamo messo tanto tempo a conoscerci, a capirci veramente, ma alla fine il risultato fu stupendo: sapere di avere qualcuno con cui condividere tutto non è cosa da poco. Dopo le medie però, ci perdemmo di vista.
Sabato era a Trave. Fattissimo, gli è toccato pure dormire in casetta. Forme, cazzo, quanti pensieri e quante idee ancora oggi...

E' successo in seconda media. Lei... lei mi piaceva, mi attraeva, aveva quel non so che. Ho dei ricordi vaghi, ma non remoti, di quel periodo. Ricordo alcune sensazioni. A quell'età non ci si può certo innamorare, però alcune emozioni si provano. Per me stare con lei era bello. Io continuo a sostenere che lei mi trattava male, ma tant'è. La lasciai. Storie di seconda media. Sabato era a Trave. Abbiamo ballato, abbiamo parlato del passato e le ho promesso che un venerdì ci becchiamo al Rolling (c'è Max Brigante, vero? E' molto bravo, mi piace!). L'Ale è un pezzo grosso della mia storia delle medie, ed è tornata fuori così, dal nulla.


E' successo a Trave. Questione di uno sguardo, un sorriso, una battuta. Parlami delle tue storie, ti prego dimmi qualcosa. No, non ti ucciderò con le mie paranoie, ti dico solo due parole, non sparire. Ok le altre volte avrai anche avuto dei motivi, non stiamo a discuterne non ho voglia, è andata com'è andata, ma stavolta no, non puoi sparire. Qualche ora dopo mi ha risposto.
Noi siamo matti.
Anche lei è un pezzo grosso della mia storia. E non è finita alle medie.

Ma è davvero meglio non cercare di sporgersi troppo, non riuscirei comunque a rubare neanche un centimetro all'orizzonte. Con lei va così.

In Sintesi.

io e te dobbiamo ancora parlare.. hi hi
mary... scrive:
non ci sei mai...
joe rokocoko scrive:
hai ragione
mary... scrive:
e nn mi inviti neppure agli aperitivi

joe rokocoko scrive:
ma io non faccio mai aperitivi
joe rokocoko scrive:
io SONO un aperitivo

martedì, ottobre 17, 2006

Mentalmente.

Sì buongiorno ho questo foglio.
Ah vieni, vieni con me... dunque mi dici come ti chiami?
Joseva Taliga Rokocoko (in ambito ospedaliero devo ricordarmi che non mi chiamo Joe).
Ok d'accordo ora ti spiego. Esami del sangue non te ne faccio fare, tanto li rifarai poi più avanti. Appena arriva il medico ti spruzziamo in gola uno spray che ti anestetizza. Poi una puntura di anestetico ed infine il prelievo di un pezzettino di tonsilla. E' questione di un attimo, sentirai forse un po' di male. Sei a digiuno?
Ho mangiato due biscotti.
Va bene, non mangiare se riesci, prchè durante l'intervento potrebbe venirti l'urto di vomito... meglio stare leggeri d'accordo?

Mi siedo e aspetto. Leggo E Polis, fraternizzo con uno zio nonostante il suo calzino bianco sotto i jeans, mi sento stranamente sciallato. Forse per non pensare a quella storia del possibile urto di vomito, perchè lo so già che appena mi metteranno le mani in bocca succederà un casino, ma chissenefrega. Penso ai miei cazzi e controcazzi, alla conversazione a quattro su messenger ieri sera, alla proposta (magnifica) di FabriBrifa, all'aperitivo di giovedì al Dundas, alle foto da mettere sul blog appena torno a casa. Me ne sto seduto svaccato con i miei pantaloni della tuta in stile pusher che tanto piacciono al Perkovic. Nessuno rompa le palle, pleaze.


Taliga! Seguimi.
Capita spesso che mi chiamino col mio secondo nome, sempre in ambito ospedaliero. Mi chiama così la mia dottoressa, e mi chiamano così al Policlinico quando vado a donare il sangue. Non so perchè, porca puttana, mi dà un fastidio terribile. Tra l'altro, una volta tra i bambinetti che allenavo ce n'era uno che si chiamava Taliga Taligi, mi faceva impazzire sta cosa. Vabbè, entro nello stanzino della paura e so che ci sarà da ridere. E allora ridiamo.

Ok, lo spray è stato una passeggiata. La siringata, ragazzi, era uno spettacolo. Aveva un ago porca puttana non esagero, sarà stato lungo sei chilometri. E non esagero! Era una bestia. Quel pirla del dottore cercava di tenerla nascosta sta cazzo di iper siringa ma io gliel'ho sgamata. Ma no problem, non mi sono scomposto più di tanto. Il bello doveva ancora venire...

Ok signor Rokocoko apra la bocca... dai dai dai tieni la lingua morbida... MOOOORBIDA respira, respira, respira, non stai respirando! (e porca troia ho il tuo braccio in gola!) Dai, dai, dai, respira, bravo... (sento un leggerissimo pizzicorino in gola) Ecco fatto, a posto, ha visto? E' tutto finito.
Allora? Si sente bene?
Sì sì tutto a posto. E chi m'ammazza...


Sciallato come non mai esco dall'ospedale. Pantaloni blu della tuta e felpa gialla UCLA del Bagnino Pizzettato. Mentalmente sono ancora a Travedona. Sciallatissimo.

Lanciamela Alta Che Sovrasto Ballerazzi!!!

Sempre Trave.
Andiamo a farci due tiri a calcio, dai, ci spariamo un cinque contro quattro ma senza correre, eh. Tutti d'accordo. Poi si comincia a giocare, stare in squadra con Teo è sempre una goduria perchè come istiga lui gli avversari, nemmeno Mourinho. Eppoi dall'altra parte c'è Ballerazzi, che se potesse, prenderebbe Teo a mazzate ogni giorno che dio manda in terra. Altro duello tutto da vivere è quello tra Arlo e TestaDiCane, altrimenti conosciuto come "L'Uomo Che Per Contratto O Forse Per Motivi Religiosi Non Può Mai Passare La Palla"; leggendari i miei suggerimenti mentre tentava di avventurarsi in dribbling davanti alla nostra porta: VIKY, STAI PER FARE UNA CAGATA! Alla fine TDC uscirà dal campo con una buona dose di gol segnati, ma soprattutto due autogol degni del miglior Riccardo Ferri.
Momento clou della partita è stato secondo me un incredibile golazo dell'Istigatore Di Via Foppa (aka L'Uomo Che Rubava A Cavalli): partiamo in contropiede, arriviamo a pochi metri dalla porta, faccio una finta con la mia solita legnosità e tocco d'esterno in direzione di Teo, il passaggio mi parte un po' troppo forte, Teo cerca di stopparlo o di calciare o di passare non si sa, prima di toccare il pallone riesce però a lamentarsi gridando "MA PIA..." e poi la palla improvvisamente si va ad infilare sul secondo palo, un gol da cineteca, da applausi... sì forse non proprio cercato... ma dovevate vedere la faccia di Ballerazzi...

Macchina Del Fumo Ancora Spenta.


Forse poco lucidi... ma brillanti, sempre... un tributo ai miei compagni di sventura nell'angolino della casetta adibito a consolle. Basta guardare lo sguardo del Varano per capire tutto...

lunedì, ottobre 16, 2006

La Risposta Che Trovi.

Travedona è divertimento e sbattimento, emozione e commozione, tripudio di follia ed estasi, malinconia amplificata che sguscia fuori da ogni angolo.

Sabato notte. Mi scappa da pisciare, vado in bagno, dico al Perkovic di seguirmi visto che scappa anche a lui. Entriamo, mi giro e mi accorgo che c'è uno Sbagliato appoggiato di fianco al lavandino. Quel bicchiere mi dà la dimensione, la portata della festa. Ci sono cocktail abbandonati ovunque in giro per casa -in casetta c'è una fila di Sbagliati appoggiati sul camino- mi sembra di essere in un locale, non ci credo. Eccomi davanti allo specchio, mi guardo e sorrido, dico al Perkovic di muoversi, andiamo in cucina. Sono tutti chiusi lì in poco spazio, il Varano tiene banco mentre si ingozza con gli spaghetti, Toro e Forme sono invece già a nanna. Come dichiarerà più tardi Dani, "c'è un tasso alcolico che neanche al'Oktoberfest". Scambio due parole col Perkovic e con l'Erica che mi spiega la dinamica del pugno. Avevo sentito le sue urla, da un angolino vicino al campo da tennis, ma non avevo capito cosa stesse succedendo. Andiamo tutti a dormire, c'è ancora tempo per le ultime follie di Arlo (SaraJ su Arlo: "ormai quello che dice non mi entra neanche più nelle orecchie") in felpa e mutande, ed infine il Varano e il Perkovic in bagno a fare i coglioni mentre io sono sdraiato sul letto ed intuisco quello che stanno facendo. Maschi sudati davanti a fanciulle innocenti che si lavano i denti...

Travedona è un luogo della mente, un rifugio sicuro per cuori difficili, è un'alba senza riposo, una notte stellata anche se il cielo è nuvoloso, è l'abbraccio che avevi sognato dieci anni fa.

Il sabato pomeriggio era scivolato via lentamente, tra incomprensioni, grasse risate, una partitella "senza correre" e la sensazione di fattezza assoluta. I raga, capeggiati da Ballerazzi, si erano presentati verso l'una e mi avevano trovato con una birra in mano. La prima di una serie che ovviamente non ha un numero preciso. Poi verso sera le chiacchiere con l'Ale, Toro, Silvio, Jodie e ilmioamoredelleelementari davanti al camino... con l'Ale che non ci sta alla mia dichiarazione "tu mi trattavi male, ti ho lasciato per quello".. e lei che replica "ma taci che mi hai fatto soffrire per anni e una volta in oratorio mi hai salutato dicendomi ciao puttana". In effetti devo confermare. Ecco perchè suo padre quando veniva ad arbitrare le nostre amichevoli non mi fischiava un rigore manco se mi sparavano con un bazooka. Tutto torna, a distanza di tempo e soprattutto a Travedona. A Travedona sei te stesso al 100%, e a volte capita di soffrire.

Travedona è il grido di Natalie Imbruglia "I wanna travel through time", è quell'odore nell'erba che hai assimilato 19 anni fa e torna sempre uguale, è la risposta che trovi quando non la cerchi più.

E poi quella corsa nella notte. Io e... seduti nel prato lontano da tutti perchè se Travedona è fuori dal mondo, quell'angolino è fuori da Travedona.
"... perchè tu sei diverso" "ma cos'ho che non va?" "ma nulla, sei solo diverso... diverso da tutti, dal mondo intero, tu sei tu e basta".

Devo aggiungere altro?
Mi sa di sì. Ci risentiamo presto...

giovedì, ottobre 12, 2006

Niente Involtini, Per Un Po'.

Sono lì svaccato sulla sdraio cercando qualcosa da guardare in tv. Una noia mortale. In lontananza una sirena. Si avvicina, si avvicina, si avvicina, questa non è un'ambulanza, senti la sgommata, questi sono i pulotti.
Mi rimetto alla ricerca di un programma da seguire, ma ecco in lontananza un'altra sirena. Si avvicina velocemente, ecco un'altra sgommata, uaglio' per me in Tirana si sono accoltellati. Dai, è ovvio, due macchine della pula che corrono così è perchè in Tirana chissà cosa cazzo è successo.
Very Victoria mi fa cagare, su raitre c'è Santoro e per il resto... neanche FLUX mi dà soddisfazioni stasera. Ma porca puttana!, un'altra sirena! Questa è diversa però! Bè è normale... dopo aver chiamato la pula si sono accorti che sono tutti sbrindellati dalle coltellate. Mica stupidi, eh, avranno chiamato l'ambulanza.
Un'altra sirena ancora. Qui la situazione è grave allora, mi devo alzare per vedere cosa succede. Mi affaccio, guardo verso Videoplanet e becco un camion dei pompieri che fa inversione e corre proprio nella direzione opposta a piazza Tirana. E questo odore? Ma porca puttana, un altro incendio no!
La gente in strada cammina verso l'incendio, io però non lo sto vedendo. La puzza è insopportabile, devo andare a vedere cosa cazzo sta succedendo.
Scendo di corsa, incontro i volti noti del quartiere; zarretti moderni, donne in pigiama, marocchini in bicicletta. Ecco l'amara scoperta: il mio ristorante preferito, "Il Castello di Hong Kong", è andato a fuoco. Guarda, guarda il fumo nero che esce... pazzesco eh?
Sì, è meglio tornare a casa e non pensarci, mi manderei in sbattimento da solo, e non voglio che accada.
Dopotutto, oggi ho fatto un aperitivo con una persona che non vedevo da non so quanti mesi. Non ho proprio voglia di pensieri negativi.

mercoledì, ottobre 11, 2006

Winston.

Winston, Fannullone dell'Anno 2004. Come non ridere ripensando a quella storia...


Se non ricordate la storia, cercate negli archivi. Fidatevi di me, vi farà ridere.

martedì, ottobre 10, 2006

Lui Era Diverso...

Un po' di sere fa, al MaiDire, Nick mi chiedeva a chi assomigliasse, calcisticamente parlando, LaFayna.

"Mah.. lui è un pazzo tutto numeri, giocate impossibili... forse poca concretezza... ecco mi ricorda quel gran fenomeno di Djalminha"

Risate. Robbinho interviene, no no no Nick te lo dico io, bla bla bla. LaFayna stesso che rinnega il paragone.

Io vi segnalo solo questo link. Guardatevi il filmato... e poi torniamo a parlare di Djalminha.

http://www.calcioblog.it/post/973/djalminha-cambia-sport-la-bicicletta

lunedì, ottobre 09, 2006

La Regina Di Pervert

Passerà questa settimana, passerà quest'inquietudine, a volte basta solo essere decisi ed andare per la proprio strada: già, la convinzione...
Allora riascolto dopo tanto tempo Vidrar vel til loftarasa, capolavoro dei Sigur ros, cercando una risposta emotiva, un pugno nello stomaco, un pianto che non arriva. Ieri mi sono goduto un tramonto da brividi, ottobre non sarà il mese più bello dell'anno ma sa comunque difendersi bene. E allora sono passati otto minuti ma la musica ti ha travolto e non te ne sei nemmeno accorto... pazzesca sta canzone... otto minuti da panico... otto minuti per tornare a credere in qualcosa, che sia il venerdì dell'Amnesia o la partita dei bambinetti. Devo trovare un ordine e non ce la sto facendo. Mi guarderò i Simpson poi tornerò a pensare... dimenticando i vodka redbull di sabato sera, le chiacchiere con Cristina, le pretese inutili... dimenticando tutto, ancora una volta, per ripartire da zero e credere che questa sia davvero la soluzione.
Ieri ho disertato il PGold, tra le altre cose. E direi che non è poco, per spiegare il mio momento.
(questo è Breathing Underwater, nel bene e nel male...)

domenica, ottobre 08, 2006

This Is Breathing Underwater...


...e non deve piacerti per forza, e non devi capire a tutti i costi, e non devi chiederti perchè, e devi aspettarti sempre tantissimo, e devi odiarlo, e questa è la visuale dall'angolo di Joe Rokocoko, e questa che parte è Live Forever degli Oasis, e in via Jacini un pullmann sta partendo ed io non lo sto prendendo, e ad un certo punto bisogna scrollarsi tutto di dosso, e questo anello ha tutti i significati del mondo tranne quello che gli stai dando tu che guardi, e devo arrivare a sabato, e ho bisogno di camminare, ed ho bisogno di vedere una sola persona, e questo è Breathing Underwater, nel bene e nel male, lo puoi amare, lo devi odiare, non devi capire a tutti i costi, e non devi chiederti perchè.

Alla Fine Ci Pensa Junior...

venerdì, ottobre 06, 2006

Ciao Sono A Madrid In Attesa Dei Bagagli.

Porca puttana, Jodie, hai ragione, non si dorme alle sette di sera, ma io ero proprio sfatto, capisci?
E poi chissà cosa cazzo ti ho detto al telefono... Non ricordo nulla!
Devo smetterla di rispondere quando sto dormendo, porco cazzo.
DEVO SMETTERLA!!!
Vabbè. Vi segnalo soltanto due pezzi:
Arctic Monkeys - Leave Before The Lights Come On
Giusy Consoli - Mammagamma

Tanto non li scaricherà nessuno. Però siete dei babbi.

giovedì, ottobre 05, 2006

E Poi Tutti Lì Ad Ammirare L'Arcobaleno.

Dunque sono sul campo ad allenare i miei supermitici bambinetti quando ad un certo punto si comincia a sentire qualche goccia di pioggia. Una pioggerellina lieve, un po' fastidiosa ma niente di che.

"Mister, sta piovendo!", insorgono i bambinetti.
"E vabbè cosa sarà mai un po' di pioggia. CONTINUATE CON L'ESERCIZIOOOOOOO" rispondo in modo pacato.

Ma ecco che arriva Tommy U detto il Trattore (ancor meglio conosciuto come "colui che sbialla tutti i meccanismi della squadra"): mi guarda con gli occhietti azzurri e a metà fra il sorpreso e il divertito mi chiede "ma perchè piove e c'è il sole?"

"Ogni tanto succede."

Corro in spogliatoio, devo scrivere un messaggino.
Più tardi scoprirò che non è arrivato a destinazione. Vabbè.

La mia vita va così, ultimamente.

lunedì, ottobre 02, 2006

Ottobre - Scrivere Solo Se Si E' Grigi Dentro.

Settembre è finito e l'altro giorno ho visto una tipa che camminava in via Solari con quell'andatura che ah ah ah mi viene da ridere dai quell'andatura lì che dici ma

cioè coi gomiti che... con le braccia un po' verso, cioè

non so spiegare come sia quest'andatura ma è particolarissima e quando vedo una ragazza che cammina così poi ah ah ah mi vengono in mente no tutte le mie storie perchè

cioè la malinconia fa questi scherzi, no

e poi voglio dire, Settembre, il mese più bello dell'anno, è finito, addio tramonti in rosa e bentornato sano e vecchio grigiore di sempre; quindi niente più spazio alla malinconia, dai, ci sarebbe da raccontare della laurea di FabriBrifa, di Joe Uomo Dello Zucchero Filato e di tante altre cose

ma ad Ottobre non c'è mai tempo. Ci vediamo tra un mesetto.