BREATHING UNDERWATER

ultimo giro di bevute. il bar sta chiudendo, il sole se ne va. dove andiamo per colazione? non troppo lontano. sono stanco amore. sono stanco.

lunedì, dicembre 31, 2007

Nessuno Sa...

... dove vanno a finire i nostri segreti, c'ha ragione Billy Corgan, io so soltanto che questo 2007 è stato intenso come non mai. Provo a pensare a qualche parola/evento chiave, ma di certo non si può sintetizzare un anno dicendo NiceFlower e Villalobos, no. Come si fa a lasciar fuori quella serata con il Bagnino prima della sua partenza, tra RhaBar, Old Fashion e Stovani? Troppe immagini in testa, si chiude l'anno ma senza malinconia, per quanto i momenti alti siano stati davvero incredibili: è andato poi tutto come doveva andare? Certo che il personaggio dell'anno è Joe Rokocoko, non si discute. E' passato del tempo da quel pomeriggio di fine gennaio in cui provavo a spiegare a Tim Rokocoko che doveva portarmi in ospedale: venti minuti a sputare sangue non erano stati comunque sufficienti. Ricordo il buio di quella stanza d'ospedale ed il pianto della SoCia e della Sylvie: i primi passi senza il Bagnino furono quelli. Arrivò Scottie a rallegrare il mio carnevale, e poi la festa da Esterni mi riservò una gradita sorpresa. Sempre sbattimenti, comunque. Lettere da Iwo Jima visto di mattina all'Anteo e poi di corsa verso MdB: per mangiare una piadina ci ho messo un'ora, e pensare che non mi hanno più rimborsato la serata di Villalobos; quella sera rischiammo di non entrare, cosa ci saremmo persi io e l'albanozzo? Venne la stagione dei Magazzini, e quant'era bello ritrovarsi alle tre di notte in pista soli io e la SoCiA incuranti di tutto. Ma che caldo faceva con Miss Kittin... L'aperitivo in largo Brasilia con TommyBoy e le follie al McDonald: e così ci salutiamo, eh? La festa scudetto e la telefonata al Bagnino: hello? Ma che hello coglione sei campione d'Italia! Joe! Sei tu???
Ormai è tempo di tornare anche per lui, andiamo a vedere Prey e meno male che ci facciamo due risate; tra alti e bassi salta fuori il MOCI e di certo non lo si dimentica. La festa a sorpresa e la promessa in uno sguardo, i bambinetti che vincono il torneo ed io che devo scappare; la maglia del Barça a Travedona, la festa con lo zucchero filato in carcere e poi alla Feltrinelli a comprare Memento. Il Varanone che mi chiama dal concerto di Vasco: zio mi senti? questa è per te! Sai cosa ti dico ciaooooooo...
La cena con l'Erica e Dani ad Arenzano, le missioni impossibili al Solaire, Teo che arriva direttamente da Parigi ed in mezz'ora è già scombinato. Una sera prendiamo la Mini e andiamo ai Beerbanti, e quando torno a casa sono un po' agitato. Ma anche quella sera al Murphy's di Travedona non scherzava... Mi metto la maglia di Spike e vado in ufficio, e chi se la scorda più quella stanza che mi stava schiacciando come nel video di Erase/Rewind. Vennero le vacanze a Le Cannella ed una chiacchierata ai giardinetti. Ci rivediamo tra qualche mese, ma ancora non lo sappiamo. Riscopro una canzone sentita undici anni fa, ed un'altra che mi ricorda la leggendaria serata al Camarillo Brillo. Sven uccide l'albanozzo ed è già tempo di tornare a Travedona e morire di malinconia, il Dundas saprà essere il luogo ideale per i mille eterni ritorni. Ti accompagno a casa ma dimmi dove minchia sono le luci!!!
Il resto è storia troppo recente: certo che non si può tenere lo stesso ritmo per dodici mesi, eh no. Non ho troppi buoni propositi per l'anno nuovo, soltanto voglia di gestire meglio certe situazioni (senza annullarle...) ed arrivare al prossimo bilancio di fine anno sapendo che non mi sono fatto troppo male. Perchè, lo diceva Emanuela Audisio a Bjorn Borg, la vita fa sempre un po' male. Io l'ho scoperto quella mattina; quello che non potevo sapere è che ci saremmo rialzati e ritrovati.

E così, per l'anno prossimo voglio essere semplicemente una persona migliore: questo sarà pure stato il mio anno, ma io non lo volevo certo così.

Buon 2008 a tutti.


1 Comments:

  • At 01 gennaio, 2008 19:29, Anonymous Anonimo said…

    grazie per la magia delle tue parole, per l'intensità delle nostre serate, per le chilometriche conversazioni notturne. grazie per tutte le volte che ci siamo detti: "...passerà" e per aver condiviso l'attesa di ogni cambiamento. E poi per le soprese speciali che solo tu sai fare, con quello sguardo di chi si vergogna se gli si dice "Grazie per la serata."....
    Auguri mio caro, spero di vederti a breve, perchè non posso iniziare questo 2008 (fotonico) senza di te.
    Sy

     

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