BREATHING UNDERWATER

ultimo giro di bevute. il bar sta chiudendo, il sole se ne va. dove andiamo per colazione? non troppo lontano. sono stanco amore. sono stanco.

lunedì, febbraio 25, 2008

Odi Et Amo.

AMO:
le polemiche di Franco Melli, le schiacciate della Togut, Fifty che canta A Baltimore Love Thing, il mio vecchio Nokia 3410 rosa-azzurro, l'FC Internazionale, l'Orione, gli amori disperati, Harvey Keitel, le vecchie mail di R.L., i tramonti, l'odore nell'aria quando c'è vento, le pozzanghere, gironzolare per casa in tuta il sabato mattina, ogni tipo di esagerazione, Ricardo Vilalobos, la tabbozzaggine, l'iPod, i primi otto minuti di Vidrar vel til loftarasa dei Sigur Ròs, Billy Corgan, essere diverso, il prato di Travedona, le partite alla mummia che si concludevano con un panino a casa di Dylan, David Lynch e Twin Peaks, i libri di Pinketts, il cielo in fondo a via Soderini, disorientare chi mi sta intorno, il finale parlato di Cupid De Locke, gli sbattimenti in giro con TommyBoy, ricevere cartoline con tramonti, spedire cartoline con tramonti, rimpiangere i bei tempi andati, parlare di Maradona, perdermi negli occhi di una donna, scrivere messaggini, la birra, Trouble dei Coldplay, i film di Celentano e Pozzetto, sentirmi al centro del ciclone, dare consigli che possano essere ascoltati.

ODIO:
l'ipocrisia, il comunismo, i vecchi che sull'autobus non si attaccano e cadono; la mia pigrizia, il Milan e la Juve, sentirmi diverso, il basket; le Gazelle, Melissa di MdB, i rientri a casa con gli uccellini che cantano, le persone che non mi ascoltano, la superficialità, il bagno di casa mia, Ligabue, la mia vecchia classe del liceo salvo rare eccezioni, i miei professori del liceo salvo rare eccezioni, la Ranci il Milone e la Lanè (TROIA!), l'allenatore della Virtus Binasco e quello del Romano Banco, il Cuba Libre, Fidel Castro, quelli che vogliono spiegarmi la vita, quelli che si prendono troppo sul serio; la mia caviglia destra, le mie reazioni spropositate, il mio fancazzismo estremo.

AMO:
piangere alla fine di Papà ho trovato un amico, tornare in quartiere e sentirmi a casa, Audrey, Breathing Underwater, il bagno di casa del Bagnino, le lezioni di inglese e vita del Pollina, lo stile della Slanzi, trovare degli alibi, il kebab dell'Ali Baba, il calcio argentino e le telecronache di Callegari, il sorriso di Springlike Soul, Roll with it live, il Beach Solaire; ballare come un tabbozzo, imparare a memoria le stronzate di Franchino, le poesie di Pascoli, le chiacchiere notturne con la SexyGirl, ripensare al rigore realizzato da Smicer, la doccia a casa di mia sorella, i gatti, il mio modo di camminare; scrocchiarmi le dita, i cocktail del Varano, il gol di Nicolino Berti al volo nel derby su cross di Ruben Sosa, il video di Se:Sa "Like this like that", cantare i cori, Chimney Sweeper di William Blake, fare la corrida col 14, Two become one delle Spice Girls, mischiarmi coi peggiori elementi, far ragionare le persone, i paradossi di Franco Rossi, la scena in cui Barney si attacca alla spina e gli si ferma il cuore.

ODIO:
eBay, l'Ikea, la Piattaforma dell'edilizia, le Crocs, le Crocs farlocche, riaprire quel cassetto che dovrebbe stare sempre chiuso; prendere la metropolitana, correre dietro ai mezzi, trattare male le persone che non lo meritano, trattare bene le persone che non lo meritano; i film commerciali, Harry Potter, messenger quando s'impalla, la gente che pacca il Dundas, essere paccato, essere pacato, il finale di The Departed; Alberto Brandi, Franco Ordine, i Talebani, i pacifisti ad ogni costo, le persone che si ricordano di me solo quando sono nella merda e poi spariscono; perdere al fanto contro Teo e la Fayna, le telecronache di Cerqueti, il pessimismo, le vedove di Moggi, la coda per entrare all'Amnesia, la consapevolezza di non poter rimediare ad alcuni errori passati.


AMO:
camminare di notte, ascoltare musica house, immalinconirmi, scrivere, vivere.

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