BREATHING UNDERWATER

ultimo giro di bevute. il bar sta chiudendo, il sole se ne va. dove andiamo per colazione? non troppo lontano. sono stanco amore. sono stanco.

giovedì, novembre 17, 2011

Marek Hemmann Incontra Fabian Reichelt.

Mi tiro giù dal letto a forza, quando ormai il cielo è buio e la giornata volge al termine; ma io devo andare agli allenamenti, non ce n'è, anche se ci metterò un'ora a preparare la borsa perchè son peggio di una femminuccia (e non solo in questo) e mi si geleranno chiappe e pensieri che l'inverno sta ormai arrivando. Rivivo sensazioni conosciute, eppure nuove; non si torna indietro mai, l'ho imparato tanto tempo fa e cerco di ricordarlo a me stesso in ogni momento. Non è facile e ne sono felice. Stasera anche la musica minimal di Marek Hemmann sa essere malinconica. D'altra parte se la malizia è nell'occhio di chi guarda, la malinconia deve per forza risiedere nel cuore di chi "sente". E, come disse R.L. quella famosa volta a Travedona, "senza il tuo mal di vivere... non saresti tu".

Mi tengo stretto a me stesso allora, proprio adesso che avrei bisogno di tutti quanti. Perchè, come mi ha detto la Sylvie lunedì sera, ed il Bagninazzo ieri, "mi sembra di essere un dentista, che ti devo strappare le parole dalla bocca". E' così, e non potrebbe essere altrimenti. Sto lasciando tracce ovunque, ma la convinzione profonda è che sia un tentativo di depistare tutti, non di farmi trovare. Non per ora, perlomeno. La nebbia di questi primi giorni freddi potrebbe aiutare non poco. Novembre è il mese più caldo dell'anno. Oggi come allora.