BREATHING UNDERWATER

ultimo giro di bevute. il bar sta chiudendo, il sole se ne va. dove andiamo per colazione? non troppo lontano. sono stanco amore. sono stanco.

mercoledì, maggio 24, 2006

La Strada Di Joe.

Via Strozzi.
Sono le nove e mezza, ho rifiutato un passaggio in macchina perchè tanto nessuno mi sta aspettando a casa. Sono distrutto ma mi farò una passeggiata. Sì, mi farà bene. E poi guarda che cielo. Joe... questo sei tu, questa è la malinconia di Joe. Non ci sono case che impediscono la visuale, lo spettacolo del cielo e dei suoi colori indefinibili è più bello che mai. Cammino lento, mi sento bene. Senza rendermene conto inizio a fischiettare "Io cammino di notte da sola" di Amalia Grè. Attraverso la strada.
Via Soderini.
Sto camminando davvero lentamente, per i miei standard. Lento e sciallato. Sciallatissimo. I bambini hanno vinto 4-2 la semifinale, la stagione sta finendo, nessuno mi aspetta a casa, è stata una giornata devastante ed ho voglia di godermi la camminata. Mi sento veramente sciallato, come quella volta che ero uscito dal cinema dopo aver visto "Ingannevole è il cuore" di Asia Argento... che film ragazzi... esci che sei sciallato per forza. Ed io mi sento così. Joe... anche questo sei tu, questa è la tranquillità di Joe, peccato si veda così raramente.
E questo tizio adesso che mi fa dei gesti, cosa vuole? Mi chiama a sè, sta cercando un nome su un citofono, ma non parla italiano. Da come si presenta (barba, cappello, vestito) deduco che è ebreo. E' sulla cinquantina, ma possibile che non parli una parola di italiano? Continua a ripetermi "Berinoff... Berinoff" e poi fa segno sul citofono. Mi avvicino e con tono distaccatissimo gli chiedo "cosa c'è". E lui che ripete "Berinoff Berinoff, merci". Io allora, quasi teatrale: "BERI CHE???". E lui impassibile "Berinoff Berinoff". Guardo sto cazzo di citofono e trovo subito BELINOW. Gli faccio segno picchiettando sul nome, mi dice "merci" e posso tornare sulla mia strada. Più sciallato che mai.
Via Pompeo Neri.
Questa di Berinoff me la devo ricordare perchè la scrivo sul blog, di fisso. Devo buttare un fazzoletto e vedo il cestino là in fondo, penso a Jodie a Londra e sorrido. Il parchetto mi stimola sempre dei buoni sentimenti. Poco tempo fa mi sono dovuto fermare e sedermi su una panchina per scrivere un messaggino che mi si era materializzato in testa proprio mentre stavo passando di qua. Era il 21 aprile e sentivo il cuore che pulsava, lasciandomi una sensazione strana.
Joe... questo è aver incontrato la Divina.

La strada per arrivare a casa è ancora lunga. Ed io la percorrerò con una tranquillità che mi mancava da tempo.

2 Comments:

  • At 24 maggio, 2006 20:00, Blogger fayna said…

    da stanotte tutti in soderini a fare scherzi al citofono a belinoff

     
  • At 25 maggio, 2006 02:28, Anonymous Anonimo said…

    Ho ancora il tuo sms... 21 aprile ore 20:41...
    Stavo x trascrivere il testo del messaggio ma subito dopo ho pensato... no, è meglio di no...
    io e joe sappiamo cosa c'è scritto... ed è questo quello che conta... questo è ciò che lo rende speciale!!!
    ("...anche solo x vedere che ti imbronci xchè lascio le frasi a metà..." un piccolo pezzo x dimostrarti che non l'ho cancellato e x farti notare che lasci ancora le frasi a metà scandalo). Bacio!

     

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