BREATHING UNDERWATER

ultimo giro di bevute. il bar sta chiudendo, il sole se ne va. dove andiamo per colazione? non troppo lontano. sono stanco amore. sono stanco.

giovedì, marzo 04, 2010

Shutter Island Fa Brutto.

Questo numero che continua a frullarmi in testa, trecento, trecento, trecento, domani tolgo i punti dalla dentista ma c'è troppo OKI in questa settimana, in questi nove giorni per l'esattezza; e quel numero che torna ad infierire, il Bagnino ed il lavoro al Billa che si protrae dalle sette del mattino alle cinque del pomeriggio, ma siamo pazzi?, con annesso paninazzo da McDonald perchè ogni tanto, dopo la fatica, ci vuole. E ancora quel numero a buttarmi giù, mentre corro per arrivare all'Apollo, lunedì sera, per poi scoprire che Alice in Wonderland è all'Arcobaleno. Mi riesce il miracolo, mi accredito correndo e mi siedo sui titoli d'apertura: magnifico. Trecento!, e non dico una parola mentre corro al Colosseo martedì sera, dopo che la SoCiA mi ha bidonato (e Nick pure); ci vado con la Morosona, solo lei sa tirarmi su quando manca mezz'ora all'inizio del film e praticamente ancora non ci siamo mossi da casa. Ma è un altro miracolo, entriamo e le poltroncine Colossali sono le migliori di Milano, non c'è che dire. Stasera, come dichiarato al Bagnino, voglio fare il babbo e arrivare al cinema un'ora prima cazzo, per non aver problemi. Riesco a metà nel mio intento: arrivo mezz'ora prima, evito tutti i problemi (cinquanta persone rimbalzate, ah ah ah che goduria mentre io ero bello svaccato in poltroncina) ma porcammerda perdo un eurino. Mi capita spesso all'Apollo, meno male che mi hanno regalato il libro da cui è tratto il film (Shutter Island). E' bello il mio lavoro, mi regala tante avventure, finchè non torno in BandeNere e ripenso a quel numero che mi attanaglia da martedì mattina. Trecento, trecento, trecento. Non so che decisione prendere, quale strada percorrere, questa profonda insicurezza non è una novità ma quando si cominciano a fare i conti ogni scelta pesa come un macigno. Parto da quel numero, sperando di non fermarmi subito come spesso mi è capitato in passato. Trecento.